E se oggi non parla

 Eccoci qui, in attesa di un nuovo DPCM che, questa volta, non sappiamo in anteprima cosa dirà. non è che proprio no ci siano indiscrezioni giornalistiche ovvio, ma sicuramente c'è un po' di nebbia intorno a questo decreto: chi dice cose, chi ne dice altre, chi pensa di sapere tutto, chi invece se ne frega e chi proprio spara a zero su tutto e tutti. Insomma, non si sa ancora niente, e noi siamo qui ad aspettare che C. parli e ci illumini sul da farsi: ormai non si può più organizzare nemmeno il giorno dopo, senza vere l'ansia o il dubbio che qualcosa si possa o non si possa fare. Perchè questa aurea di mistero? Perchè questa indecisione? Perchè siamo qui che non sappiamo cosa succederà domani? Non so voi, ma a me questa cosa infastidisce parecchio, mi mette ansia devo ammetterlo! 

Come saremo fra qualche giorno? Come saremo fra qualche settimana?

Sinceramente la cosa mi preoccupa, sarò esagerata sicuramente, ma la cosa spaventa e non poco.

E cosa siamo qui, in attesa del discorso di C., in attesa di sapere cosa potremo e non potremo fare domani. In attesa, sicuramente in attesa, sempre in attesa.

Ma parliamo di altro, parliamo del week end a casa. Quanto è bello stare a casa con la puffa e T. e giocare tutto il giorno? Montare lego, divertirsi, si anche sistemare casa perchè T è fissato, ma anche e soprattutto giocare. Torni bambino, quando ti metti a giocare a cosa che non facevi da tempo, quando riscopri il giardino, quando la tua puffa dice che vuole giocare a un due tre stella, alle belle statuine con la musica. Sì, è davvero bellissimo!

E oggi siamo qui, a scuola, ad aspettare che passi la giornata così da tornare a casa dalla puffa e giocare e passare alcune ore serali con lei e divertirsi.

Adoro stare a casa con lei, il bello del lockdown era proprio stare a casa con la puffa e T e riscoprire cose che quando si lavora è impossibile fare o anche solo pensare di fare.

Cosa mi manca? La montagna, poter prendere la macchina alle 6 di sera e correre in montagna  dove passeremo il week end sulla neve e a fare numerose passeggiate! Bella la mia montagna, bello andare nella seconda casa, fare la spesa come si usava una volta, senza centri commerciali che ci impongono ritmi frenetici e odiosi. 

E va beh, pensiamo alla montagna come un ricordo che tornerà prepotente a breve e speriamo di svegliarci un giorno e vedere ciò che successo come a un orribile incubo.


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